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di Daniela Ambrosio “Le città di pianura” è un gran film. E mi è piaciuto non solo perché mi ha fatto tornare indietro nel tempo, in un’epoca mitica in cui facevi fatica a tornare a casa dopo una serata e non ti preoccupavi delle conseguenze che ci sarebbero state dopo aver ingurgitato quantità indefinite di…
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di Antonio Iannola Eh sì, è uscito il nuovo disco degli Zu “Ferrum Sidereum”. Allora, lo dico subito senza esitare: é una mina. Patrimonio. Tra i loro migliori 3? Forse si. Con questo disco tornano ad essere gli Zu del principio, per intenderci, quelli di “..Solar Anus”, di “Carbon”, “Chthonian” e simili. Dove la componente jazz…
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Di Alessandro Marano Eccoci, ripartiamo! Anno nuovo ………….. (Aggiungi un contenuto positivo). Mi ero riproposto, mentre stavo aprendo una bottiglia di spumone del Lidl in quel di Weisbaden a capodanno, che sarebbe stato figo veramente scrivere un articolo sul primo disco dell’anno nuovo. Fatto interessante su Weisbaden: Capoluogo di provincia estremamente posh con un centro…
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L’altro giorno mi sono imbattuta nei Voyeur perché, guarda caso, è stata proprio la mia amata “mamma sonica” Kim Gordon a ripostarli nelle sue storie. Eppure l’ascolto di The Burden of Desire ha innescato in me un vero corto circuito, mettendomi davanti a un progetto che se da un lato mi seduce, dall’altro mi stizzisce. È il solito gioco…
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di Antonio Iannola Negli ultimi anni risulta piu facile emozionarmi ascoltando musica, come quando ero alle medie. Sarà l’età, sarà che gli ultimi anni della mia vita sono stati i più difficili e più duri che io abbia mai potuto augurarmi. Fatto sta che alcuni dischi riescono a colpire in quella zona profonda dove prima…
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di Alessandro Marano Harccore, Grindcore, Noise e la musica violenta in genere nasconde un animo giocoso in ambito “Appeal”. Ora, se si guardano ai grandi classici del “Gig-Wear” in giro per il globo saltano alla mente nomi come: Slipknot, The Locust, Gwar, Kiss, Sleep Token, Lordi, Mudvayne…e vai col liscio. Ma immaginarsi un tizio, leggermente…
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di Martina de Lugnani Vorrei limitarmi a osservare senza giudicare, ma, ahimè, non ho ancora raggiunto quella pace spirituale. Quindi, armata di fionda e con le trecce dritte, scocco un tiro. La fine dell’anno sembra ormai il funerale della musica come emozione e la celebrazione della musica come affare. Ci ritroviamo a scartabellare classifiche che non sono altro che bilanci camuffati da consigli. Ma siamo seri: a chi servono davvero? Servono a chi deve far quadrare i conti — riviste, promoter, etichette — e a chi deve convincerti che se un artista è ovunque è perché è un genio, quando spesso è solo perché ci hanno investito sopra. Come si può scegliere il “disco dell’anno” quando esistono album sconosciuti capaci di stravolgerti e altri che ti porti dietro da una vita? La musica non è un prodotto che scade dopo 365 giorni. Fa quasi impressione vedere gente che sforna Top 10 come…
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di Alessandro Marano Il mio anno lavorativo si è concluso con i bilanci leggermente in negativo (-0.2% verso le proiezioni) e con dei successi estremamente positivi in capo di training, development e supporto dei siti esistenti… In questo clima pseudo-positivo, mi ritrovo, dopo aver portato Oreo a fare la cacca nel parco vicino casa (Ne…
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di Antonio Iannola Quel triangolo tra Torino, Cuneo e Alessandria è la patria del noise italiano. Gruppi, collettivi, etichette da “Shock bicous”, chi più conosciuti chi meno, che da decine di anni spingono il rumore in tutte le salse. E noi ne siamo debitori perchè, oltre a darci un’ ottima cucina e prelibati vini, il…
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di Daniela Ambrosio Ti viene il voltastomaco non appena senti le campanelle e vedi una burrosa Mariah Carey vestita da Babbo Natale intonare All I Want for Christmas is you? Cominci a sudare freddo al solo pensiero delle meches di George Michael che si finge eterosessuale in Last Christmas degli Wham? No, non è solo un problema tuo. Chi odia il Natale (e annesse compilation pop) sta per…
